a cura di Massimo Palozzi

Novembre 2024

IL DOMENICALE

BONIFICA EX MONTECATINI, SARÀ LA VOLTA BUONA?

ambiente, politica, salute

di Massimo Palozzi - L’infinita vicenda del recupero delle ex aree industriali torna di attualità con la notizia anticipata dal Messaggero che entro dicembre verrà trasmesso a Provincia e Comune di Rieti il piano sull’attuazione della bonifica dell’ex Montecatini-Montedison. Lo schema conterrà il dettaglio degli interventi e il relativo cronoprogramma.

La svolta è arrivata dopo che la Provincia ha identificato la Edison Spa come responsabile della contaminazione dell’area su cui sorgeva lo stabilimento, diffidandola a provvedere alla bonifica. La stessa Edison ha quindi incaricato una società di consulenza per la gestione e sostenibilità ambientale di predisporre un piano di caratterizzazione già acquisito dai due enti per avere un quadro chiaro degli interventi da mettere in atto. Si tratta del primo passo di un lavoro particolarmente complesso, non limitato al livello del suolo, nell’ipotesi assai verosimile che la contaminazione abbia raggiunto gli strati più profondi del terreno.

La superficie dell’ex Montedison copre circa 74mila metri quadri, di cui poco meno di trentamila (il 40%) dovrà essere oggetto di bonifica. Secondo il piano regolatore approvato nel 2012, l’area dovrebbe poi essere destinata a edilizia residenziale e verde pubblico.

L’individuazione del soggetto tenuto al ripristino segna un passaggio decisivo pure sul piano delle risorse destinate a coprire i costi. A fronte dell’iniziale impossibilità di determinare il responsabile, in passato il Comune aveva fatto istanza di accesso al fondo regionale per la bonifica, presentando un piano di fattibilità accompagnato da una richiesta di finanziamento di quasi 4 milioni di euro tra bonifica vera e propria, smaltimento dei rifiuti e messa in sicurezza del sito. Formula, questa, sostenuta ancora lo scorso anno dall’assessore all’Urbanistica Giovanni Rositani.

Ora la prospettiva cambia radicalmente, e si spera in maniera definitiva, per porre rimedio a una questione che si trascina irrisolta da troppo tempo. Era il dicembre 2013 quando Rieti Virtuosa pubblicava un lungo rapporto sulle ex aree industriali Snia e Montedison (l’ex Zuccherificio è quella che chiude il trittico). E già all’epoca si sottolineava come nell’anagrafe dei siti contaminati predisposta dalla Regione Lazio fosse inclusa tutta la zona di viale Maraini. Non solo. Il tema delle indagini per la caratterizzazione e quello delle analisi di rischio per valutare l’impatto sugli esseri umani e sulle falde acquifere erano già ben presenti come attività propedeutiche alle bonifiche vere e proprie, che sarebbero dovute durare non più di 14 mesi. Invece, era la denuncia dell’associazione civica, per la ex Snia e la ex Montedison si era finiti in un groviglio senza uscita.

Il problema principale alla base di quello che era stato definito un “impantanamento amministrativo” era proprio l’individuazione della titolarità a procedere. La legge prevede infatti la possibilità per gli attuali proprietari di sostituirsi nelle attività di bonifica agli effettivi responsabili dell’inquinamento. La loro eventuale inerzia avrebbe causato tuttavia un probabile aggravamento del danno ambientale, esponendoli al rischio di incorrere nel reato di omessa bonifica. A quel punto il Comune avrebbe dovuto provvedere d’ufficio, rivalendosi sui proprietari fino a una somma pari al valore di terreni, fabbricati e quant’altro presente. Il Comune non ha però mai fatto ricorso ai propri poteri in supplenza e così le cose si sono trascinate fino ad oggi quando, finalmente, la responsabilità in capo alla Edison pare essere stata definitivamente accertata.

Lo studio di Rieti Virtuosa è interessante anche dal punto di vista delle date, perché viene diffuso a novembre 2013, quando a gennaio dello stesso anno la neoeletta giunta Petrangeli rilasciava un comunicato spiegando che “l’Amministrazione comunale sta operando, fin dal suo insediamento, affinché l’ex area industriale della Montecatini/Montedison sia interessata da un intervento di bonifica ambientale che permetta di rimuovere e smaltire la cenere di pirite ancora presente nel sito”. La nota entrava poi in ambiti più strettamente tecnico-giuridici, ricordando la richiesta di accesso al fondo regionale per circa 2 milioni di euro e l’avvio dell’azione di sostituzione in caso di omissione da parte dei soggetti responsabili della contaminazione.

Da sottolineare è l’incipit del comunicato, copiato pari pari a distanza di dieci anni dall’attuale assessore all’Urbanistica in un’intervista al Corriere di Rieti del 9 luglio 2023: “Fin dal nostro insediamento abbiamo riavviato i rapporti con tutte le proprietà delle aree ex industriali. Per quanto riguarda ex Montecatini, ex Montedison ed ex Snia siamo impegnati da settimane nel tentativo di ricerca delle importanti risorse finanziarie necessarie per completare le operazioni di bonifica”.

Senza mettere in discussione l’impegno e la buona fede degli amministratori di turno, il ritornello sulla ripresa del dossier all’inizio di ogni consiliatura suona un po’ beffardo, come se la continuità amministrativa fosse un concetto sconosciuto dalle parti di Palazzo di Città, tanto più in un contesto come quello reatino dove si sono avvicendate giunte quasi tutte del medesimo colore politico con all’interno esponenti passati in prima persona attraverso molti anni di gestione diretta della cosa pubblica.

In attesa che Babbo Natale finalmente porti in dono l’avvio della bonifica dell’ex Montedison, il desolante panorama di archeologia industriale che fa ancora bella mostra di sé può annoverare al momento la bonifica dell’ex Zuccherificio (ancora però totalmente in stato d’abbandono) e quella molto più complessa dell’ex Snia, dove ai tempi dell’allora assessore all’Urbanistica Carlo Ubertini fu effettuata la pulizia per consentire l’uso dell’area a fini industriali e commerciali. Non residenziali, perché il suolo contaminato dagli acidi per la produzione di fibre di cellulosa necessita di interventi ben più radicali e costosi.

 

03-11-2024

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