Bernardino "Dino" Morsani, stimato per il suo talento artistico e il suo appassionato impegno nello sport, è scomparso a 90 anni, lasciando un segno indelebile nella comunità di Rieti e oltre. Conosciuto sia per le sue sculture iconiche sia per la sua attività come insegnante di educazione fisica, Morsani ha contribuito all’evoluzione dell’atletica e arricchito il patrimonio artistico, sia a livello locale che internazionale. Nel suo atelier, situato nel castello di Terria, Morsani realizzò opere dedicate a figure come il ciclista Adolfo Leoni e l’ex presidente del CONI, Giulio Onesti, portando avanti una visione artistica che ha conquistato consensi anche all’estero. Tra le sue opere più celebri spiccano le copie dei Bronzi di Riace, oggi esposte nel Salone dei Congressi di Tebe, in Grecia, un simbolo del riconoscimento internazionale della sua maestria.
Morsani intraprese il suo percorso nello sport da giovanissimo, distinguendosi in competizioni studentesche e raggiungendo la finale nazionale di Esathlon. L’esperienza sportiva si trasformò presto in una vocazione all’insegnamento: fu docente all’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF) di Roma e poi all'ISEF dell’Aquila, dove trasmise il suo sapere ad atleti emergenti, come Giovanni Cavoli, specialista nel salto in alto. Il suo contributo allo sport si estese anche alla formazione di atleti presso i centri della FIDAL a Formia e al ruolo di vicepresidente del CONI provinciale.
Quando venne inaugurato il Campo Scuola di Rieti, Morsani divenne il primo allenatore della nuova Atletica Rieti, concentrando i suoi sforzi soprattutto nel salto in alto e nella marcia. Tra i talenti formati da Morsani ci sono Dominici, atleta con titoli nazionali, e i suoi figli Fabio e Massimo, con quest’ultimo che ha ottenuto per la Studentesca il primo titolo italiano.
Lungo il suo percorso professionale, Morsani si è distinto anche per un notevole talento artistico, affermandosi come scultore di grande prestigio. Tra le sue opere più rappresentative si annovera il monumento in onore di Dorando Pietri, creato per ricordare il centenario della storica maratona olimpica di Londra del 1908. Inoltre, realizzò un’ampia gamma di medaglie e premi, dedicate a diverse figure di spicco. Alcune delle sue creazioni si trovano oggi in luoghi simbolici, come il Comitato Olimpico Internazionale di Losanna, il Foro Italico, e in vari spazi di Roma, dove è celebre il monumento dedicato al Totocalcio. Un progetto particolarmente ambizioso fu quello del 2003, quando Morsani replicò i celebri Bronzi di Riace affinché fossero esposti in Grecia, in occasione delle Olimpiadi. I Guerrieri copiati, praticamente conformi agli originali, si trovano adesso - come dicevamo - in bella mostra nel Salone dei Congressi di Tebe, con lo sfondo di Micene. E poi...Marco Terenzio Varrone seduto in serena contemplazione e il drammatico gruppo per le vittime del bombardamento, il San Felice Cappuccino di circa 3 metri e mezzo posto a Cantalice, il San Francesco Benedicente a Poggio Bustone…
Nel corso della sua vita, Morsani ha ricoperto il ruolo di assessore allo Sport nella giunta Saletti, è stato anche cittadino onorario di Rieti ma se ne è andato avendo ormai 'sistemato', donandole al Comune di Contigliano, le opere custodite per lungo tempo nel mitico atelier di Terria: i suoi figli, di cui amava parlare con grande, motivato, orgoglio.
Alla famiglia, va il cordoglio della comunità, che conserva con affetto e rispetto l’eredità lasciata da un uomo che non dimenticherà. Ai figli Cecilia, Fabio e Massimo le condoglianze della nostra redazione.
I funerali saranno celebrati martedì 29 ottobre alle ore 15 nella chiesa di San Michele Arcangelo, a due passi dal suo monumento dedicato ai caduti del bombardamento.
28_10_2024
ph G. Cavoli

