Ottobre 2024

SCUOLA & UNIVERSITÀ

FALSO ALLARME AL MARCONI: I GENITORI RISPONDONO ALLA DIRIGENTE

scuola, sicurezza

In risposta a quanto pubblicato dalla vostra testata online (leggi qui) a proposito dell’evacuazione dell’Istituto Marconi vorremmo precisare quanto segue:

Al nostro arrivo, come sempre in anticipo rispetto all’orario di uscita dei bambini per via degli ormai noti problemi di circolazione e parcheggio nelle vicinanze della scuola, abbiamo trovati i bambini per strada, sotto l’edificio, in mezzo a macchine regolarmente circolanti su via Moisè di Gaio. Il divieto di transito in via Moisè di Gaio, infatti, è stato istituito esclusivamente negli orari di ingresso e uscita dalla scuola come riporta il comunicato della Polizia Locale “istituzione del divieto di transito escluso i portatori di handicap, i residenti, i veicoli diretti ai civici 5 e 5/a, ai passi carrabili autorizzati e alle attività commerciali in Via Moisè di Gaio, dal lunedì al sabato, dalle ore 07:45 alle ore 08:45, dalle ore 12:45 alle ore 14:30 e dalle ore 16:00 alle ore 16:30 al fine di garantire l’incolumità pubblica degli studenti e l’eventuale transito dei mezzi di soccorso.” come se, peraltro, i mezzi di soccorso dovessero avere necessità di accedere all’istituto esclusivamente in quegli orari.

I nostri figli erano spaventati, alcuni bambini piangevano, anche in considerazione della loro tenera età e della non preparazione all’evacuazione. Quest’anno, infatti, nonostante l’anno scolastico sia iniziato nella nuova sede, non era ancora stata svolta alcuna esercitazione.

Dopo una decina di minuti, dietro indicazione della Dirigente, gli insegnanti hanno fatto rientrare i ragazzi a scuola; alle 16, con la regolare campanella, è iniziata l’uscita.

Proprio in quel momento sono arrivati i mezzi di soccorso dei Vigili del fuoco che, non riuscendo ad accedere rapidamente a via Moisè di Gaio per il poco spazio di manovra reso ancora più scomodo dal gran numero di auto parcheggiate in qualsiasi spazio libero (come accade ogni giorno) e anche lungo la via stessa e il fiume di studenti e genitori che si allontanavano dall’edificio, hanno dovuto effettuare diverse manovre per entrare in retromarcia e raggiungere l’edificio. Successivamente sono arrivati anche ambulanza, automedica e polizia. I bambini erano sempre più terrorizzati da quanto stava accadendo nel caos più totale.

Questo episodio, fortunatamente privo di conseguenze, ci lascia attoniti: stavolta è stato un falso allarme ma se dovesse accadere qualcosa sarebbe evidentemente complicato per i soccorsi raggiungere rapidamente l’edificio. Inoltre l’edificio stesso, con una scala interna e corridoi molto stretti, appare evidentemente inadatto ad ospitare una scuola, a maggior ragione primaria, proprio perché non permette un’evacuazione rapida, ordinata e sicura in caso di emergenza.

Non abbiamo trovato sul sito internet della scuola (https://www.icmarconisacchettisassetti.edu.it) il piano di emergenza; c’è solo un DVR del 2021 che auspichiamo sia stato aggiornato a seguito del cambio di sede.

Se dall’inizio ci è parso che l’edificio di via Moisè di Gaio fosse poco indicato ad accogliere un istituto scolastico, soprattutto per la scuola dell’infanzia e primaria, per tutta una serie di ragioni (assenza di cortile recintato e di spazi esterni, dimensioni ristrette delle aule, dei corridoi, della scala, assenza addirittura di uno spazio coperto che ripari i bambini nei giorni di pioggia nelle fasi di ingresso e uscita, difficoltà di parcheggio) l’episodio di ieri è la prova concreta della sua inadeguatezza. L’unico punto di fuga è rappresentato da via Moisè di Gaio direzione viale Ludovico Canali (visto che l’edificio confina con la ferrovia) che coincide però con l’unica via di accesso per eventuali mezzi di soccorso, ed è comunque una strada aperta al traffico. La Dirigente individua i punti di raccolta in viale Ludovico Canali, che è in realtà una strada altamente trafficata con un solo marciapiede centrale. Posto che i punti di raccolta dovrebbero essere chiaramente identificati e facilmente individuabili, come si pensa di poter riparare in luogo sicuro più di 500 bambini su un marciapiede?

La Dirigente dichiara inoltre di aver fatto rientrare bambini e insegnanti dopo una accurata ispezione dell’edificio; se tutto è avvenuto nell’arco di una ventina di minuti come è stato possibile accertare così rapidamente che non vi fossero realmente problemi, visto che solo dopo l’uscita dei bambini i VVF hanno effettuato un sopralluogo di almeno due ore prima di poter “escludere qualsiasi tipo di anomali all’interno dell’istituto” (cit.)?

Il problema del “nostro” edificio è non è più soltanto l’assenza di parcheggi in zona e il caos che si crea negli orari di ingresso e uscita, con tutti i disagi del caso. Ieri abbiamo realizzato che i nostri figli non sono al sicuro e andremo avanti finché non avremo accertato le responsabilità di chi ha accettato di trasferire la scuola in quella sede e la regolarità di tutta la documentazione autorizzativa e procedurale".

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