a cura di M. Antonietta DIONISI

Ottobre 2024

LA BOTTEGA DELL'ARTE

TUTTO PUÒ ESSERE NUOVO

A cura di Maria Antonietta Dionisi - E’ iniziata la mia ricorrente corsa contro cinghiali e scoiattoli a caccia di noci e nocciole, ma è una lotta impari, come la rincorsa a gustare un autunno sempre più di passaggio. Il tiglio in pochi giorni è già quasi spoglio e il tappeto di foglie mi rimanda un profumo di terra bagnata, di sottobosco che vorrei trasferire nella mia bottega. Il sole tiepido finalmente ricompone i sogni, le idee, le emozioni che la lunga e bollente estate aveva spezzato.  Come inseguire le mezze stagioni sempre più brevi, dare un po’ di spazio a quei colori caldi, a tutte le sfumature che stringono in un abbraccio i gialli più tenui, gli aranci cangianti, i marroni dorati, i rossi dorati come i tramonti d’autunno, intanto che anche l’animo si ristora? Sì decisamente è tempo di cambiare vetrina, prima di lasciare il posto allo scintillio del Natale: ecco pronta una ghirlanda di foglie e tenere volpine (mentre quelle vere fanno la ronda al pollaio), un bel cestino di funghetti morbidi e foglie di platano dorate di morbido velluto, tronchetti di castagno, ricci dove occhieggiano le piccole castagne. E’ bello cercare di rendere la natura più verosimile possibile quando si lavora nel mondo della creatività, ad ognuno il suo: al pittore la sua tavolozza, al ceramista la creta, alla ricamatrice intrecci sapienti di filo, a me carte, colle, stoffe, bacche e passione; andare a casa, passeggiare nel mio bosco, carpire i dettagli e subito riportarli in laboratorio, peccato solo non poter portare i profumi. In tutti questi anni che giriamo per fiere, pensandoci bene, la Pasqua e il Natale l’hanno sempre fatta da padrone: si va a fine inverno per la Pasqua, si va a fine estate per il Natale. E l’autunno? Anche ora siamo pronte per la nuova escursione ad “Abilmente” a Vicenza, ma per quando arriveremo queste giornate saranno già belle e archiviate e sarà ancora “che novità hai riportato?” il mantra di ogni volta che si torna e io risponderò di nuovo che le novità dobbiamo cercarle da soli. Tutto è nuovo e tutto è vecchio a secondo dell’importanza che diamo alle cose, a seconda di come riusciamo ad elaborare materiali che in fin dei conti sono sempre gli stessi.
Per ora “buon autunno”.

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