Settembre 2024

MOSTRE

TAGLIO DEL NASTRO PER LA MOSTRA "LE VIE DELLA SETA ARTIFICIALE. DALLA SUPERTESSILE ALLA SNIA VISCOSA: LO STABILIMENTO, IL QUARTIERE, LE PERSONE"

impresa, storia, storie

E' stata inaugurata nel pomeriggio di oggi, in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2024, la mostra documentaria e iconografica “Le vie della seta artificiale. Dalla Supertessile alla SNIA Viscosa: lo stabilimento, il quartiere, le persone”, in collaborazione con l’Archivio Luce e la partecipazione della Fondazione Bracco (Gruppo Bracco).

Come sempre quando si tratta di questo argomento, caro ai reatini, la presenza del pubblico è stata notevole. Sarà perché si parla di una Rieti diversa, più ricca, che l'avrebbe cambiata per sempre; sarà perché in ogni famiglia ritroviamo, indietro nel tempo, qualcuno che in fabbrica lavorava o perché fu una delle poche volte che Rieti riuscì a battere la concorrenza assicurandosi la presenza della celebre società impegnata nella produzione delle fibre tessili artificiali, divenuta, nel corso del Novecento, una delle più importanti aziende del Paese nella produzione di rayon. 

Si celebrano così i 100 anni trascorsi dall'insediamento della Supertessile a Rieti (ottobre 1924) divenuta poi Cisa (nel 1938) e Viscosa (nel 1968). E' di questo periodo che la mostra si occupa, raccontando una delle eccellenze industriali che ha caratterizzato il tessuto imprenditoriale di Rieti per decenni attraverso disegni, progetti e documenti.

Si è reso necessario tornare a lavorare  sull'archivio strappato a sicura distruzione nel 2015: il tesoro recuperato era preziosissimo ma andava sottoposto a disinfezione, sanificazione, addirittura trasportando un buon 40% a Roma per trattarlo in autoclave. Un fondo composto in maggior parte da documenti amministrativi relativi sia alla costruzione che alla gestione del personale. In gran parte si tratta di disegni e progetti architettonici per la costruzione dello stabilimento e del quartiere operaio, disegni realizzati a mano, a china o matita, e di alcuni elementi di oggettistica. "La finalità   - ha spiegato il direttore dell'Archivio di Stato  Alfredo Pasquetti -  non è solo quella di conservare, ma rendere fruibile tale materiale attraverso attività di valorizzazione e di ordinaria consultazione, pensando sempre all'utenza". Poche purtroppo le immagini stampate ritrovate tra il materiale, vedremo esposti in maggior parte negativi digitalizzati.

Grande interesse rappresenta l'archivio relativo alle maestranze. All'interno dei fascicoli si ricostruisce la loro storia personale, attraverso la provenienza, l'età, le malattie, le punizioni o sanzioni disciplinari. Nel rispetto della privacy, è possibile da parte del pubblico consultare gli elenchi per rintracciare nominativi di propri familiari e conoscere i documenti presenti nei faldoni conservati.

Il progetto vede anche la partecipazione dell’Archivio Luce che, in dialogo con la documentazione esposta, propone alcuni pannelli elaborati a partire dai risultati del laboratorio di approfondimento storico e di riuso critico e creativo sull’Archivio della Snia Viscosa di Rieti, realizzato nell’ambito del progetto didattico L’Officina di Didattica Luce in Sabina.
La collaborazione tra l’Archivio Luce e l’Archivio di Stato di Rieti ha coinvolto, nell’anno scolastico 2023/24, la classe V SA del Liceo scientifico - Scienze applicate IIS “C. Rosatelli” di Rieti.
L’esposizione propone inoltre le immagini dello stabilimento e della vita che si svolgeva al suo interno, grazie al fondo fotografico della Snia messo a disposizione dalla Fondazione Bracco (Bracco – Spin, Torviscosa Udine).
L’ingresso all'esposizione allestita all'Archivio di Stato è gratuito e la mostra sarà visitabile fino al 31 dicembre 2024, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 14.30. In caso di visite di gruppo occorre prenotarsi all’indirizzo e-mail as-ri@cultura.gov.it.

 

28_09_24

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